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Palazzo Rospigliosi
Palazzo Rospigliosi

Palazzo Rospigliosi

Le prime notizie certe riguardanti Palazzo Rospigliosi di Zagarolo risalgono al 1151, nel momento in cui la famiglia Colonna vendette i diritti sulla Contea di Tuscolo a Papa Eugenio III.

In quell’epoca si affacciava già, sull’attuale Piazza Indipendenza, un primo nucleo del Palazzo. A causa degli scontri fra i Colonna ed il Papato l’edificio subì ingenti danni, soprattutto per mano del famoso condottiero Giovanni Vitelleschi e delle sue truppe.

Il 21 maggio del 1569, con il favore di Pio V, Pompeo Colonna divenne duca di Zagarolo dopo aver combattuto valorosamente al fianco di Marcantonio nella battaglia di Lepanto. Da quel momento il Palazzo cominciò ad essere ampliato, acquisendo le due enormi ali laterali, guadagnando importanza e notorietà e diventando testimone di importanti incontri storici. Nel 1538, Palazzo Rospigliosi fu sede del Sinodo Diocesano presieduto dal Vescovo Cardinal Gambara e, tre anni più tardi Sisto V soggiornò nelle sue stanze per sovrintendere i lavori dell’acquedotto Felice.

All’interno, le splendide sale sono decorate con sublimi affreschi realizzati dai manieristi del tardo cinquecento e da meravigliosi stucchi del tardo settecento. Sulle pareti, inoltre, trovano posto numerose raffigurazioni delle campagne circostanti Zagarolo e dei possedimenti dei Colonna, nonché la riproduzione del Palazzo stesso. I soffitti sono abbelliti da figure di putti e di donne sedute e dagli stemmi delle famiglie Colonna, Rospigliosi e Pallavicini.

Per benevolenza del duca Marzio Colonna, nelle stanze del Palazzo vi trovò riparo, dopo essere fuggito da Roma, il noto pittore Michelangelo Merisi detto “il Caravaggio”, dove dipinse diversi capolavori quali “La Maddalena” e “I discepoli di Emmanus”.

L’interno di Palazzo Rospigliosi ospita anche un teatro sul cui palco Vittorio Alfieri recitò più volte i suoi famosi versi.

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