Lanuvio
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Lanuvio

Lanuvio è una delle città più antiche dei Castelli Romani, il cui primitivo centro abitato risale, secondo gli studiosi, al IX secolo avanti Cristo. Le origini di Lanuvio richiamano le antiche leggende collegate al mito dell’eroe troiano Enea e all’antica Lanuvium, ma le prime notizie attendibili risalgono solo al VI secolo a.C. quando la città faceva parte dei trenta popouli della Lega Latina che si riunivano nel lucus di Diana Nemorense.

Nel 342 a.C. la Lega Latina si sollevò contro Roma e venne sconfitta nella battaglia tenutasi nei pressi di Astura. Nonostante la vittoria, i Romani mantennero in vigore i tradizionali ordinamenti municipali di Lanuvio e assimilarono il culto del Santuario di Giunone Sospita; luogo sacro famoso non solo nel Lazio antico ma in tutta l’area mediterranea. Durante l’intera epoca romana, fino alla caduta dell’impero romano d’occidente, la prosperità della città fu unicamente legata a questo luogo di culto, nel quale si verificarono eventi straordinari testimoniati da Livio, Cicerone, Giulio Ossequiente e da tutti i maggiori autori classici.

Durante le guerre civili, Lanuvio, sostenendo Silla, fu assediata da Mario e trasformata in colonia militare.

Sotto il potere di Roma, Lanuvio raggiunse il massimo splendore all’epoca degli Antonini, quando nell’area a nord della città, lungo l’antica via Appia, sorsero numerose e lussuose ville di illustri personalità di quel periodo,tra cui Cicerone, Marco Emilio Lepido e Marco Giunio Bruto. Proprio nella villa imperiale lanuvina nacquero due imperatori che fecero la storia di Roma: Antonino Pio e Commodo.

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Nel 391, con l’editto dell’Imperatore Teodosio che stabiliva il Cristianesimo come sola e unica religione dell’Impero e sanciva l’immediata chiusura di tutti i santuari pagani, iniziò l’inesorabile decadenza della città in quanto il tempio di Giunone Sospita era stato per dieci secoli l’unico elemento trainante della cittadina.

Nel IX secolo d.C. la città viene riadattata a Castrum per avvistare eventuali incursioni saracene, ma solamente nel XI secolo, Civita Lavinia risorge grazie agli sforzi dei Monaci Benedettini.

Lungo il periodo che va dal XV secolo fino al 1564, Lanuvio divenne dominio dei Colonna e diede i natali a Marcantonio Colonna; il condottiero che vinse la battaglia di Lepanto. In seguito il feudo fu venduto per 105.000 scudi a Giuliano Cesarini, marchese di Civitanova Marche, con il quale si aprì un periodo di relativa calma. Con i Cesarini, Civita Lavinia fu abbellita dal tocco di diversi famosi artisti come Carlo Fontana, allievo del Bernini, Tommaso Mattei, apprendista del Borromini e Giulio Romano, seguace di Raffello Sanzio

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